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Dal libro delle Tenebre, redatto da Gilean figlio e primo discepolo di Ghibli
Poco si sa sulla vita di Ghibli, poco ne so anche io, che ho avuto l'onore di essere accettato come figlio, oltre che come discepolo. Ghibli nacque molto tempo fa, quando l'impero di Alma era ancora giovane e divinità oramai dimenticate da tempo imperversavano sui suoi territori: era il tempo di Enia, di Diana e di Locksley, era un tempo nel quale ne gli Spettri ne i Cavalieri del Tuono esistevano ancora, un tempo in cui il numero delle terre conosciute era molto minore di adesso. Ghibli, un elfo tanto bello quanto malvagio e con una forte predisposizione per la magia, arrivò nella capitale dell'impero in cerca di sapere e di potenza. Purtroppo la sua debole costituzione non lo rendevano adatto ad altre attività che non fossero lo studio di sempre nuovi incantesimi. Un giorno ebbe la fortuna di vedere all'opera Karyal ed altri Spettri, rimanendone profondamente colpito. Era ancora giovane (avendo appena superato il decimo livello nella conoscenza delle arti magiche) ma presento comunque domanda al potente Laisburg per poter far parte degli Spettri. L'oscuro Signore in persona lo sconsigliò di tentare, dicendogli che era troppo giovane per superare le tre prove di sangue necessarie per l'ammissione, ma troppo era per Ghibli il desiderio di divenire Spettro per lasciar perdere. Davanti alla presenza di Laisburg stesso dovette affrontare un avversario molto più potente di lui, un avversario che spesso sconfiggeva gruppi di avventurieri di livello maggiore del suo. Dopo questa prova dovette affrontarne molte altre; dovette perfino portare a Karyal la testa del potentissimo Dracolich per avere l'onore di fregiarsi del titolo di Spettro, ma nessuna prova fu impossibile per lui, tanta era la sua voglia di servire le Tenebre. Io lo conobbi il giorno della sua iniziazione, e subito mi colpì il suo animo fiero e la sua risolutezza. Ebbi la fortuna di venire accettato come suo discepolo e poi, dopo essermene dimostrato degno, di divenire suo figlio adottivo. Karyal stesso, di cui lui era divenuto fidato amico, officiò la cerimonia con la quale il sangue di Ghibli si mescolo al mio per l'eternità. La decisione di Karyal di andare ad esplorare nuovi universi gli lasciò un dolore incolmabile, così come la decisione del suo fraterno amico Thunder di seguire Karyal in quell'impresa. Ghibli decise di restare. Almeno uno dei Spettri più antichi doveva rimanere per garantire supporto a Kirk e Laisburg. Poi anche Grom, Spettro e signore della casata Do'Urden, scomparve all'improvviso. Kirk, in considerazione dell'onore e dei meriti di Ghibli, decise di nominarlo Maestro degli Spettri con il nome di Voce delle Tenebre, assegnendogli il compito di diffondere la Parola di Laisburg per tutto l'impero. Dopo la battaglia del Ragnarok, nella quale Kirk cadde battendosi valorosamente contro Fouler, Ghibli decise di riportare gli Spettri all'antico fasto che compete loro. Un giorno forse ricorderemo Ghibli come colui che fece risorgere gli Spettri, per il momento ricordiamolo come colui che li tenne in vita nei momenti più bui. |
Pagine a cura di Ghibli
Computer Graphic realizzata da Khwaj